4 Pillole per una Video Strategy di successo

Mercoledì scorso ho avuto l’occasione di partecipare all’Engage Conference 2017 – The New Video Experience, nell’Auditorium dello IULM di Milano.

Tra i vari interventi, tutti molto interessanti, ce n’è uno in particolare che vorrei condividere, quello di Francesco Milanesio (Executive Creative Director and Digital Strategist di Triplesense Reply), dal titolo “Benvenuti nel World wide video: pillole per una content strategy di successo”:

  • Pillola 1 – Anche i big sbagliano

Avete presente il visionario regista americano David Lynch? 10 anni fa sosteneva che nessuno avrebbe mai visto i film sul proprio smartphone. A un decennio di distanza da quelle affermazioni, le statistiche testimoniano che il 67% del traffico internet è fatto di video e che, entro il 2019, il 72% di video saranno fruiti solo tramite Mobile. Eh già, anche i migliori sbagliano.

  • Pillola 2 – Nessun video è un’isola

Un video non nasce dal nulla: prendiamo ad esempio lo spot della Volvo con Jean Claude Van Damme che tutti avrete visto almeno una volta: quel video ha ottenuto oltre 86 Milioni di visualizzazioni su YouTube.
La grande azienda di automotive aveva senz’altro un Content Marketing Funnel strutturato, cosa ha fatto il settore marketing della casa automobilistica? Ha “mappato” il suo target realizzando specifici contenuti video, dalla fase di brand awareness a quella di acquisto! Ottimo lavoro e i risultati si vedono! 😉

  • Pillola 3 – Il video è un bisogno

Mi correggo, in realtà il video è un insieme di bisogni, 4 per l’esattezza:

  1. Informazione
  2. Educazione
  3. Intrattenimento
  4. Servizio
  5. Partecipazione attiva

Proprio la volontà alla partecipazione attiva spinge l’utente all’ultimo bisogno, la condivisione, perché:

  • Fa apparire in un certo modo
  • Smuove le emozioni 
  • Appassiona con la storia

…e non si può parlare della storia senza citare “il prodotto”!

  • Pillola 4 – Ogni occasione è buona

Cosa vorrà dire? Senz’altro che ogni occasione è buona per esprimere la propria creatività e su di essa costruire una strategia strutturata e di successo.

Per il resto lascio a voi una libera interpretazione 😉

 

Grazia a Francesco Milanesio