Mi trovo spesso a ragionare con clienti e colleghi-competitors in merito a cosa va fatto e come va fatto. Quello che è certo è che le attività social sono sempre condizionate dalle ultime tendenze: “il post si mette così“, “la targettizzazione va fatta in questo modo“, “il video va postato in quella forma” e via dicendo. Quello che però noto con una certa preoccupazione, è che mentre c’è massima attenzione a quelle che possono essere definite le best practices relative al mezzo o al canale che si sta usando per comunicare, non c’è altrettanta attenzione nella valutazione dello scenario complessivo.

Per noi il bravo medico è quello che ancora sa ascoltare. Prima ascolta, poi ti “palpa”, poi alla fine ti dà la giusta terapia e magari anche qualche consiglio utile.

Tu, giovane “social media manager” che parti a spron battuto su facebook… hai prima ascoltato? Hai palpato? Hai capito se tutte le azioni che hai deciso di intraprendere si sposano con l’azienda, con il carattere e con il budget del tuo cliente? Ti sei posto degli obiettivi o sei partito in cavalleria per riempire e basta, magari con belle immagini?

Io credo che si debba comunque fare i conti con la realtà e valutare lo scenario in modo il più ampio possibile. Ha senso “pompare” a mille un hotel in quanto a immagine e servizi se poi non c’è corrispondenza con la realtà, o è meglio rappresentare bene quello che l’hotel è in questo momento? C’è il rischio di deludere e perdere rapidamente la reputazione? Certo che sì…

Le strategie più belle ed efficaci sono quelle che spaziano tra i vari media, ruotando attorno ad una idea. Partono dal web, ti portano sui social per poi magari portarti ad un evento o a partecipare ad una iniziativa.. e poi riportarti su Facebook. Non si vive di solo social, almeno finché saremo fatti di carne ed ossa…