Rimango basito dalla domanda che alcuni clienti a volte mi fanno due o tre giorni dopo aver pubblicato il loro nuovo sito web; “…ma ancora non sono sula prima pagina di Google, come mai?

Internet qualche anno fa era una cosa sola, era il web. Era sufficiente avere un sito ben fatto e poco dopo ti ritrovavi su Google ben posizionato. Oggi non si può pensare ad internet come ad una cosa sola. Internet è un insieme di cose, e un’azione di digital marketing deve prevedere più attività, su più canali e con metodologie diverse. Per farla breve, se il tuo obiettivo è avere un bel modo di presentarti ti consiglio di avere un bel web e un canale social dignitoso, ma se vuoi che la tua presenza on-line produca qualcosa, il discorso si fa più complesso, e devi essere pronto ad un investimento più sostanzioso, sperando sempre di trovare il giusto interlocutore (noi lo siamo 🙂 ). Questi sono i punti ai quali riservare attenzione.

Una strategia prima di tutto. Se a te piace quello che è stato fatto siamo un passo avanti, ma sei sicuro che piaccia agli altri? sei sicuro che sia in grado di coinvolgere i tuoi potenziali clienti? E poi, hai ben chiari quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere? A questa domanda la risposta che riceviamo spesso è “tutti”: peccato, non funziona, è improbabile (ma non impossibile) trovare il giusto appeal e delle giuste dinamiche che vadano bene per un 18enne e un 70enne allo stesso tempo. Per cui, il primo step è avere idee chiare e obiettivi chiari.

Il web.
Deve avere il giusto appeal, ma deve anche essere costruito a regola d’arte in modo tale da favorire il suo posizionamento sui motori di ricerca. Deve avere un bel colpo d’occhio, possibilmente originale nelle immagini e nei testi. Il tuo potenziale cliente ti dedicherà pochi secondi di tempo, quindi se hai qualcosa di interessante da dire, dillo subito, che si tratti di una opportunità, di una proposta o semplicemente della dichiarazione del tuo modo di lavorare. Ricordati che in molti guarderanno il tuo sito da smartphone, quindi fai in modo che sia responsive (anche perché altrimenti Google stesso ti penalizzerà). Aggiornalo, e se possibile, alimentalo sempre con nuovi contenuti.

I canali social.
Andreste a cena con un amico noioso e che magari vuole sempre vendervi qualcosa? Probabilmente no. Preferireste sicuramente persone gradevoli, interessanti, magari capaci di proporre situazioni altrettanto interessanti. I canali social funzionano nello stesso modo. Per creare il giusto engagement (coinvolgimento) dovete essere originali, interessanti e proporre di tanto in tanto delle opportunità. Poi, per “velocizzare la crescita” si possono usare dei servizi a pagamento, ma senza mai trascurare la qualità dell’attività editoriale. Pensare di usare i social per vendere è, a nostro avviso, sbagliato e per nulla efficace. Quindi armatevi di pazienza e guadagnatevi un pubblico attivo e reattivo, pronto ad ascoltarvi.

I contenuti.
E’ sempre la solita storia: non ho tempo, non so cosa scrivere, non ho idee… etc. etc. Peccato però che i contenuti siano la cosa più importante per la vostra presenza online. Contenuti originali e interessanti sono quelli che danno alle vostre attività il giusto appeal e che Google stesso premia in modo importante. Di qui, la necessità di lavorare ad un piano editoriale, piccolo o grande che sia, ma accompagnato da immagini altrettanto originali o ben confezionate.

SEO.
Parola che si usa per parlare di posizionamento sui motori di ricerca. Potete non esserci? No. Un sito si posiziona spontaneamente? Forse una volta, adesso se non si lavora sodo e in modo intelligente, il destino è quello di vedere le proprie pagine nella “n”-esima pagina di Google. Ci sono tecniche diverse e proposte che si differenziano – a parità di servizio dichiarato – anche di una unità di misura. Per posizionare bene un sito è necessario definire dei criteri, quindi fare una analisi e approntare una strategia. Non è un lavoro casuale, non è semplice, e non è detto che garantisca il 100% dei risultati attesi.

Google.
Comodo, immediato, ma tendenzialmente costoso. Sì, serve budget; una campagna su Google può essere molto redditizia, ma a condizione di avere una strategia precisa. E’ inutile avere click costosi che non portano a nulla. Ed è questa la differenza tra chi lavora bene e chi lavora male, sperperando il vostro denaro.

Video.
Ne vediamo molti, ma spesso di qualità scadente. Siamo abituati a cinema e televisione, per cui il nostro occhio è abituato bene. Passi il video “fatto al volo” su una pagina personale o nel caso in cui catturi un momento particolare, ma in tutti gli altri casi, crediamo sia opportuno lavorare con video pensati, girati e montati in modo professionale. Sono molto efficaci, vuoi perché immediati, vuoi in quanto fanno leva sulla nostra pigrizia da divano…

APP.
Di indubbio valore, ma se serve a qualcosa, se veicola una idea, una opportunità o qualcosa di utile. Se ne possono realizzare di belle e intelligenti anche a costo contenuto, utilizzando piattaforme predisposte. Ricordate però che l’APP che sposa in pieno la vostra particolare idea, quella “tipo booking.com…” (come ci è stato chiesto una volta), potrebbe richiedere un budget fatto di molti zeri…

Potremmo continuare l’elenco all’infinito, ma per ora ci fermiamo qui.

L’importante è capire che se vuoi che internet funzioni, le cose da fare sono molte…